Scuole di via bologna e spettacolo al Comunale di Ferrara




Eventi, Ferrara, Scuola ed istruzione | Michele Ferrara | 21 maggio 2010 alle 16:54

teatroferraraNon solo un saggio ma un vero e proprio lavoro di ricerca e di approfondimento su tematiche in cui sono coinvolti in prima persona i giovanissimi interpreti.

E’ lo spettacolo musicale a scopo benefico il cui allestimento coinvolge ogni anno gli allievi delle scuole del territorio di via Bologna e che approda puntualmente al Teatro comunale.

Offerto non solo ad amici e genitori ma all’intera città, l’appuntamento della 15.a edizione dal titolo ‘Change: cambiare per crescere’ andrà in scena mercoledì 26 maggio alle 21 e giovedì 27 maggio alle 9.30 (solo per le scuole) e alle 21.

L’iniziativa, attivata già dal mese di gennaio dai circa cinquecento ragazzi partecipanti e dai rispettivi docenti degli istituti De Pisis, Matteotti, San Luca e Aleotti con la partecipazione di L.A.G. School of dance, doposcuola Camelot e ASD La Palestra, si avvale della collaborazione della Circoscrizione 2, dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione, di Uisp Ferrara e dell’associazione ‘Vivere in via Bologna’.

“Davvero un’operazione corale – ha affermato il presidente della Circoscrizione 2 Fausto Facchini che ha ospitato oggi nella sede di via Bologna la presentazione dell’evento – che coinvolge un ampio numero di famiglie e che si concretizza grazie alla disponibilità degli insegnanti e all’impegno dei ragazzi.

Un’esperienza avviata dalle precedenti amministrazioni ma che abbiamo volentieri sostenuto, anche per la sua valenza benefica, con la prospettiva di allargarla anche ad altre realtà del nuovo territorio circoscrizionale.” I giovanissimi che si avvicenderanno sul palco del massimo teatro cittadino saranno interpreti di un progetto scolastico che nasce come ‘un’occasione di scambio e di crescita comune tra alunni di età differenti, ma vicine e per offrire esperienze formative forti, utili per stemperare il disagio del passaggio tra i vari ordini di scuola’.

“Una reale difficoltà avvertita dai nostri ragazzi – hanno ricordato i docenti Brunaldo Trombaioli e Cinzia di Tommaso, rispettivamente regista e aiuto regista dello spettacolo musicale – è proprio quella di riuscire a cogliere chiaramente e per tempo i propri ‘talenti’ e le proprie passioni. Attraverso la musica, il ballo o il canto, linguaggi comunque a loro vicini, riescono talora a riconoscerli e a metterli a frutto coltivando così un sogno o una speranza di vita.”

I contributi degli spettatori (ci sono ancora posti liberi) saranno destinati a realtà benefiche del territorio.

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Articolo scritto da Michele Ferrara

Michele Ferrara Michele Ferrara Appassionato di tecnologia, web e gadget tecnologici in genere ma anche del mare a 360°. Velista occasionale, motociclista della domenica e runner convinto. Adora le avventure in mezzo alla natura, sciare d'inverno e andare sott'acqua con le bombole.
Sito: http://www.micheleferrara.com


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