Chiama il figlio Silvio Berlusconi




Emilia Romagna, Modena | Stefano Ferri | 23 giugno 2010 alle 09:58

Silvio BerlusconiCliccate sulla foto qui a sinistra, ingranditela e leggete il nome di questo bambino riportato nel suo passaporto. No, non avete le vertigini, non vi si è offuscata la vista, non state per svenire, non avete un problema neurologico: si chiama Silvio Berlusconi di nome, Boahene, di cognome (ma scommeto che per quest’ultimo non vi siete preoccupati più di tanto, vero? Su, smettetela con quel sorrisino, che vi vedo!).

Il padre, Anthony Boahene, immigrato dal Ghana ora residente a Modena e operaio presso una ditta di metalmeccanica non sembra essere propriamente cosciente del condizionamento imposto al figlio con questa determinata scelta ed esclama che ha preso questa decisione poichè ritiene che il suo permesso di soggiorno gli sia stato dato proprio grazie a Silvio Berlusconi.

Naturalmente il bambino è un tifoso sfegatato del Milan e crede che il Presidente del Consiglio sia suo nonno (più probabile che sia suo figlio viste le notevoli e conosciute doti di copulatore ossessivo-compulsivo di quest’ultimo). Inoltre è ipnotizzato dagli spot elettorali di Silvio.

A scuola la maestra lo vuole chiamare soltanto Silvio. E da quando il bimbo frequenta la scuola, la maestra è sotto antiemetici e  soffre di ulcera gastrica perforante.

Gli amici lo chiamano solo per cognome e si toccano le parti intime al suo passaggio.

La circoscrizione PD del Paese ha indetto una petizione per cambiargli nome in Massimo d’Alema, ma il padre ha dichiarato che i baffetti non gli piacciono.

Umberto Bossi, appena saputa la notizia, si è dispiaciuto di aver chiamato il figlio Renzo e potendo tornare indietro lo chiamerebbe Umberto Bossi Bossi.

Ignazio la Russa si è chiudo dietro un muro di silenzio.

Infine il padre si augura che il figlio possa avere una splendida carriera politica e possa diventare Presidente, se non dell’Italia, almeno del Ghana.

Si salvi chi può.

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Articolo scritto da Stefano Ferri

Stefano Ferri Stefano Ferri Padre, marito e professionista, si occupa di consulenze in ambito controllo di gestione e direzione integrate all'informatica. Tecnologo, blogger e fotografo per passione, si lamenta sempre che il tempo è troppo poco!
Sito: http://www.steanfer.com


8 commenti

  1. giansek48 scrive:

    Visto che in un paese democratico ognuno può chiamare il proprio figlio col nome che più gli aggrada,non ti puoi permettere di offendere le persone in questo modo,io non sono una fonte di intelligenza come te,ma ho capito che non ti piace Berlusconi e questo mi sta bene,ma quando offendi il padre,la madre ed il bambino stesso discutendo sulla dubbia paternità….allora non meriti nessun rispetto.Dici che il tempo è sempre poco…ti auguro di averne ancora meno,e se ti offendi..beh..abbiamo pareggiato con le offese.Vergognati e smettila di scrivere cazzate.

  2. Stefano Ferri scrive:

    No, non mi offendo assolutamente.
    Comunque, credo tu non abbia colto il senso umoristico dell’articolo, non c’è una frase che voglia screditare nessuno anche perchè tutti i dati che leggi sono già stati abbondantemente pubblicati dai maggiori quotidiani italiani.
    Anzi, la mia critica la puoi leggere nelle prime righe. Se per te democrazia vuol dire dare un tal peso ad un bambino così piccolo chiamandolo con un nome e cognome di un noto politico, vuol dire che abbiamo due idee di democrazie diverse.
    Ah, inoltre ti stupiresti sapere che non ho nulla contro Berlusconi, semplicemente mediaticamente e umoristicamente è un bersaglio semplice e sicuro, tutto qui.
    Ciao e non avere tanto astio nelle parole, non ne vale la pena.

  3. ilaria scrive:

    SIAMO ALLA FOLLIA. LA NOTIZIA FA RIDERE E ALLO STESSO TEMPO PIANGERE. IL POVERO PADRE NON SA CHE A SILVIO DI LUI E DI TUTTI GLI ALTRI, IMMIGRATI ED ITALIANI, NULLA IMPORTA. A LUI BASTA CURARE I PROPRI INTERESSI SERVENDOSI DI ITALIANI E NON. CERTO E’ CHE MI FA TENEREZZA QUESTO GHANESE, MENTRE SILVIO MI FA RABBIA PER QUANTO E’ ABILE A PLASMARE LA MENTE DELLE PERSONE E A CONDURLA ESATTAMENTE DOVE VUOLE.
    IN QUANTO ALLE OFFESE, SILVIO E’ UN MAESTRO. IL PROBLEMA E’ CHE LE ESPRIME INVESTENDO UN RUOLO ISTITUZIONALE CHE RICHIEDEREBBE UN PO’ DI DELICATEZZA ED INTELLIGENZA. MA ANCHE SILVIO NON PUO’ AVERE TUTTO:LA CULTURA, L’UMANITA’E LE BUONE MANIERE NON SI COMPRANO.

  4. giansek48 scrive:

    Ho solo voluto dire anche la mia dato che in questi ultimi periodi vedo molta satira quasi sempre a senso unico..so che così è più facile,però a volte bisogna trovare il coraggio di rivolgerle anche in altre direzioni…ma forse,come disse il Grande Fò alla Dandini…la sinistra non capirebbe e si inc……ebbe.Scusa lo sfogo…ciao.

  5. antonio scrive:

    Non bastavano già tanti itlioti rincojoniti,
    ora si aggiungono pure gli immigrati!
    Sarà l’ora che mi faccio lego-fascista per
    gridare tranquillamente: fuori almeno gli extra dall’Italia!

  6. Stefano Ferri scrive:

    @ ilaria:
    Ciao Ilaria, si la situazione è paradossale. Non so cosa possa essere passato per la mente al padre di questo bimbo e non so cosa possa vedere in Silvio Berlusconi e nella nostra politica in generale, ma ridere e piangere allo stesso tempo penso sia la prima reazione che si ha sapendo che una persona possa arrivare a chiamare proprio figlio con un nome di un politico. Ricordo che ai tempi di mio nonno che chiamare il proprio figlio con il nome di una persona cara era un grandissimo onore che si faceva.
    Quindi i nostri politici si meritano questo onore? Silvio Berlusconi si merita questo onore? Penso proprio di no.

  7. Stefano Ferri scrive:

    @ giansek48:
    Ciao Gianni, non preoccuparti, ho capito perfettamente ciò che vuoi dire. Credimi che non perderò occasione prossimamente di dirigere articoli anche verso altre direzioni, ok? A me interessa criticare e in modo satirico e chi se lo merita, a prescindere.

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